laLut/Francesco Pennacchia
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Francesco Pennacchia
con Francesco Pennacchia, Angelo Romagnoli, Luca Stetur
tecnico luci Silvia Bindi
produzione laLut, Festival Voci di Fonte, Armunia Costa degli Etruschi
con il sostegno di Regione Toscana
Nel chiuso di un tugurio pieno di cianfrusaglie, spifferi e infiltrazioni d´acqua piovana, un vecchio barbone trova un riparo grazie a un giovane uomo, psicolabile,
che abita lì. Un altro giovane uomo, il proprietario del tugurio, va e viene. Il luogo sembra una zona franca al riparo dalle regole spietate e selvagge della società,
ma in questo microcosmo si riproducono quegli stessi rapporti violenti che scandiscono la vita nel mondo esterno.
Dopo i due lavori tratti da Antonio Petito, Don Felice Sciosciammocca creduto guaglione ´e n´anno e Petì, Francesco Pennacchia continua ad indagare il ´tugurio´
come il luogo di incubazione della tragedia e della commedia umana.
La messinscena punta senza riserve, come indicato da Pinter, al gioco tra gli attori, lasciando loro – in uno spazio angusto, schiacciato tra mobili ed oggetti –
la responsabilità di attraversare la dinamica degli avvenimenti e di creare la commedia.