Che fine hai fatto, Dudù?

spettacolo per ragazzi

laLut/Egumteatro
di Marco Caboni
con Andrea Carnevale e Marta Mantovani

All´arrivo del pubblico la scena si presenta invasa da un cumulo disordinato di scatole di cartone.
E´ un magazzino prima di uno sgombero? Una casa prima di un trasloco? Un teatro dopo uno spettacolo?
Beh, siamo esattamente in mezzo fra il prima e il dopo, fra un posto e l´altro: siamo nel luogo dove le cose si trasformano. Entra un uomo, è muto, un po´ imbranato ed è accompagnato solo dalla musica. Tenta di fare un po´ d´ordine, ma scoprirà che queste scatole (come tutte le scatole) non sono solo dei contenitori, ma possono essere molto di più…
Piano piano le scatole diventano personaggi, con visi, espressioni, abiti, identità, e la scena si popola di una numerosa famiglia, una famiglia di artisti del circo.
Ed ecco l´idea: la piramide umana! Durante la rocambolesca costruzione della piramide arriva il secondo personaggio: è una donna, miope al limite della cecità e incapace di tacere per più di sette secondi, ha la erre moscia, la esse sibilante e per di più indossa una sola scarpa… insomma, un pericolo pubblico. Inutile dire che l´occasione d´incontro fra i due sarà una catastrofe: il crollo della piramide.
Da qui in poi incomincia la ricerca del misterioso terzo personaggio Dudù: non si capisce chi è né dove si trova. Per capire chi è e dov´è, e decifrare gli indizi che via via si presentano, i due strampalati personaggi hanno bisogno dell´aiuto dei bambini, che da questo momento in poi diventano i veri protagonisti dello spettacolo.
Che fine hai fatto, Dudù? è uno spettacolo fra clownerie e teatro dell´assurdo.

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