Festa. Effusioni in controluce tra gente per bene

drammaturgia Rita Frongia e Francesco Pennacchia
regia Francesco Pennacchia
con Mirko Batoni, Andrea Carnevale, Silvia Franco, Leonardo Ieva, Sergio Licatalosi, Lorenzo Mori, Daniela Neri, Francesco Pennacchia
produzione laLut/Festival Voci di Fonte

Io sono gentile
Si, gentile con tutti
Esco di casa e saluto sorridendo
Volentieri stringo le mani e mi preoccupo di chiedere "come stai?"
Se qualcuno non è d´accordo con me, dopo un po´ non lo sono neanch´io.
Mi smentisco, mi contraddico, se necessario mi do torto, solo se necessario;
Ma sorridendo.
È lo stesso sorriso che mantengo quando mi si palesa un coglione che mi racconta la sua vita con parole inutilmente altisonanti, convinto di interessarmi very much; ne è convinto perché io glielo lascio credere. Volutamente.
Ma in realtà non è vero. Affatto: io non voglio niente; posso cantare?

Posso stare zitto?
Posso.

Posso parlare.
Posso fare un sacco di cose, ma senza volerle.
Accompagno i miei figli a scuola e saluto gli altri genitori e le maestre in un´atmosfera di ebbrezza cordiale e demenziale…un rettangolo di vernice sull´asfalto incornicia la mia auto e conforta la mia esistenza!
Ma non importa, i pensieri neri affiorano. Affondano. Affiorano. Affondano perché evito lo scontro, persino quando sento blaterare di religione con esternazioni capaci di creare immagini decisamente grottesche, come: "L´ira dell´Agnello!", io evito lo scontro ad ogni costo, faccio finta di niente se qualcuno mi provoca, a costo di sentire immediatamente un leggero senso di colpa, abbozzo, affondo, lotto contro me stesso, riemergo, riaffondo, vedo qualcosa…una luce forse…
oppure una lama,
un acciaio che riflette il mio sorriso accomodante.
Sono riemerso.
E mi preparo per la festa di stasera.

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