Pazzi

di Luigi Maccione Rodriguez

regia Giuliano Lenzi
con Lorenzo Giansante, Ugogiulio Lurini, Lorenzo Mori
costumi Marco Caboni
scene Porciatti e Fagioli
allestimento e luci Norma Angelini
organizzazione Elena Tedde
produzione laLut, Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Pazzi è una favola ironica di cui sono protagonisti due uomini e una donna che si trovano in un luogo di costrizione (la realtà), fuggiti (probabilmente) da un altro luogo di reclusione; è il racconto di una fuga senza fine, quindi è anche una favola folle, onirica. La fuga, o i vari tentativi di fuga, sono raccontati da Jill. È lei, il personaggio femminile, l´unico vero protagonista, quella che stabilisce i ruoli e i percorsi cui si attengono Pit e Felix, l´unica in grado di uscire e rientrare nel non–luogo dell´azione. La fuga sognata avviene attraverso la sessualità: ogni prestazione raccontata da Jill è un passo verso la via d´uscita. Ma per andare dove? E perché proprio la scelta del sesso? Il sesso come chiave universale per infrangere i divieti stabiliti dagli uomini. Attraverso il sesso Jill ottiene ogni volta qualcosa, ma il sesso fatto di sentimenti lo offre solo a chi sceglie lei: non a caso a Pit e Felix, su cui esercita il suo ruolo materno, bloccandoli però in un´altra situazione di costrizione. Pazzi è un gioco di ruoli che per essere sbloccato dovrebbe prevedere il successo di uno dei suoi personaggi nel prendere in mano il proprio destino e cambiare il proprio percorso. Ma non si tratta che di un labirinto erotico senza via d'uscita dunque la favola ironica prosegue, sul filo del grottesco…di una situazione paradossale che non precipita mai.

Il testo Pazzi di Luigi Maccione Rodriguez è risultato vincitore dell´edizione 2001 del Premio di Drammaturgia Don Chisciotte, istituito da Egumteatro e laLut.
Lo spettacolo è stato selezionato per il Debutto di Amleto 2003.


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