PPP Patetica Performance Popolare

di e con Andrea Carnevale, Filippo De Dominicis, Ivo Grande, Marta Mantovani
costumi Marco Caboni
elementi scenografici e luci Silvia Bindi
musiche scelte, riarrangiate e composte da Stefano Jacoviello
organizzazione Elena Tedde
produzione laLut, Elicona Servizi Culturali

Con PPP – Patetica Performance Popolare laLut mette in scena la prima tappa di un progetto ispirato allo studio dell´opera di Pier Paolo Pasolini. Lo spettacolo è denso di citazioni, visioni, constatazioni tratte dai film e dalla vita del celebre regista. La visione nichilista pasoliniana è un trait d´union tra le scene; il pubblico erra nelle sale al seguito di un´improbabile guida, un deambulante prete che nel pronunciare parole gravose, dense di significato, rimane intrappolato nella musica, nei suoni pop che interrompono l'antipatica litania e scandiscono il ritmo del cammino. L´incontro con la morte passa attraverso il sentire popolare e la certezza di luoghi comuni che, accompagnati ad un'inflessione dialettale laziale, rendono la gravità delle affermazioni piacevolmente parossistiche. Continuando nel percorso, la supremazia del potere religioso e politico si manifesta: il peso della croce posticcia continua a rallentare e rendere difficoltosi i movimenti dello spirito, rende impossibile accedere autenticamente alla fraternità universale: entra in scena la politica. Le espressioni retoriche svuotano le parole di senso, la pantomima dell'uomo politico si conclude tragicamente in un luogo popolato unicamente di sedie vuote.

PPP – Patetica Performance Popolare, andato in scena al Palazzo delle Papesse nel maggio 2003 in occasione della mostra Melting Pop, è il secondo spettacolo teatrale pensato per un pubblico adulto che l´associazione laLut e la cooperativa Elicona Servizi Culturali realizzano collaborando nell'ambito della didattica dell'arte contemporanea nel museo senese. La mostra Melting Pop, mettendo in rilievo il caos iconografico del pop contemporaneo, l´ironia agghiacciante della perpetua citazione, ha offerto al gruppo la possibilità di lavorare sulla parte politica della riflessione pasoliniana ed in particolare sulla natura profeticamente nichilista del suo discorso sul potere.