progettocompagniaspettacolicalendariomostraconvegnodiarioritorno alla home

Maurizio Boldrini presenta il progetto

Da alcuni anni l’Università di Siena offre ai suoi studenti, e più in generale all’intera comunità accademica, una ricca offerta di iniziative culturali che rappresentano un momento di aggregazione e di confronto, oltre che di crescita. Iniziative nelle quali anche la creatività dei giovani trova libera espressione nella realizzazione di specifici progetti artistici. In questo ambito, alcuni anni fa, abbiamo conosciuto il gruppo di ricerca teatrale laLUT (Libera Università del Teatro), costituito da studenti o laureati dell’Ateneo senese, che da spettatori sono divenuti protagonisti del fare teatro attraverso una operazione culturale che, nel 2002, ha portato alla riscrittura di un’opera e al suo allestimento scenico: la prima produzione teatrale voluta dall’Università di Siena.
La collaborazione con laLUT è poi proseguita con l’impegno concreto di questo Ateneo nell’essere tra i promotori del progetto Il viaggio di Edgar Walpor – Uomo con le valigie, che la Commissione Europea ha ritenuto di accogliere nell’ambito del Programma quadro “Cultura 2000”.
È questo un progetto che l’Ateneo senese ha ritenuto di portare avanti per almeno due motivi. Il primo è ovviamente dato dalla volontà di seguire i nostri laureati in alcuni specifici percorsi di studio e di ricerca: percorsi sperimentali ma sempre caratterizzati da una modalità di approccio scientifico e realizzati attraverso un costante impegno.
Ma c’è anche un motivo diverso, che è connesso ai temi stessi del progetto: i concetti di spazio e di frontiera. L’Università, per la sua stessa natura di luogo del sapere e del confronto, non accetta confini e ha come suo spazio il mondo. In questo modo il sapere cresce e si arricchisce continuamente dell’apporto di ciascun individuo, al di là della diversità delle razze e delle culture, anzi proprio grazie alla diversità.
Il progetto Il viaggio di Edgar Walpor vuole indagare proprio questo aspetto, dimostrando come attraverso l’arte, in particolare quella teatrale, non ci sia frontiera al sapere ma si crei un linguaggio comune, che permetta a tutti di comunicare e di scambiarsi le proprie esperienze e le proprie conoscenze. In questi spazi di frontiera il sapere non si arresta. Grazie alla commistione tra generi e culture diverse, possiamo arricchire il nostro sapere: è questa la via che l’Accademia percorre da secoli per produrre quella conoscenza che poi trasmette alla società. E grazie anche a esperienze come quelle proposte in questo progetto possiamo tracciare nuove strade, disegnare nuove storie grazie alla impronta che ogni viaggio e ogni incontro lasciano dietro di sé e in noi che li facciamo.

Maurizio Boldrini

vai alla versione francese vai alal versione polacca

 
 
 
 

 

staff | partners e collaborazioni | contatti | info |
Progetto "Edgar Walpor" - Programma UE Cultura 2000

European Parliament resolution on the importance and dynamics of
the theatre and the performing arts in an enlarged Europe (2001/2199(INI))
index