
Il programma (.pdf)
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Convegno
"Liminalia"
Giornata di studi
sulla liminalità in Pier Paolo Pasolini, Stanislaw Ignacy
Witkiewicz e Jean Genet
Mercoledì
13 ottobre, ore 9.30
Siena – Il 13 ottobre a partire dalle 9.30, presso
l’Aula Magna Storica del Rettorato, si
svolgerà una giornata di studi dedicata al confine e al
problema della sua rappresentazione. L’iniziativa fa parte
delle attività legate al progetto europeo “il viaggio
di Edgar Walpor – uomo con le valigie”, ideato da
laLut, Centro di ricerca teatrale di Siena e promosso dall’Università
di Siena, l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Cracovia
e l’Università di Parigi Dauphine.
Il concetto di confine, di limite, di marginalità, sarà
indagato a partire dallo sguardo sull’opera teatrale di
tre celebri autori che hanno fatto di questo oggetto il fulcro
della loro produzione artistica: Pier Paolo Pasolini, il polacco
Stanislaw Ignacy Witkiewitcz e il francese Jean Genet. La mattinata
sarà specificamente dedicata agli interventi sui tre autori
provenienti dai paesi coinvolti nel progetto Walpor. Interverranno
Antonio Prete, docente di letterature comparate presso l’Università
di Siena, Franca Angelini, docente di letteratura teatrale italiana
all'Università La Sapienza di Roma, e Brunella Eruli, docente
di letteratura francese a Salerno.
Il pomeriggio, aperto alle 15.00 dal geografo Franco Farinelli,
sarà invece dedicato ad una tavola rotonda sul concetto
di confine e la sua rappresentazione, sul viaggio e l’incontro
con “l’altro”. Interverranno il semiologo Tarcisio
Lancioni, Richard Soudée, antropologo e regista dello spettacolo
francese “Le serve” all’interno del progetto,
Maria Antonietta Grignani, docente di Linguistica italiana presso
l’Università per Stranieri di Siena e assessore alla
cultura del comune di Siena.
Parteciperà alla discussione l’attore e regista Jerzy
Stuhr, rettore della PWST di Cracovia e coordinatore artistico
del progetto Edgar Walpor.
La giornata di studi è sostenuta dal Centro Produzione
Culturale dell’ateneo senese.
Alle 19,30 presso il teatro dei Rozzi
ci sarà la prima degli spettacoli.
Relatori
Franco Farinelli
è ordinario di Geografia alla Facoltà di Lettere
e Filosofia dell’Università di Bologna dove dirige
il Dipartimento di Scienze della comunicazione.
Ha insegnato a Vienna e a Ginevra. È stato “visiting
lecturer” e poi “visiting professor” a Stoccolma
dal 1988 al 1996, e, successivamente, “visiting professor”
all’Ucla di Los Angeles e a Berkeley. Nei suoi studi si
è occupato di geografia culturale e della comunicazione
analizzando i sistemi di rappresentazione spaziale per decifrare
il nesso tra sapere e potere stratificato nelle elaborazioni cartografiche.
Tra i suoi libri: I segni del mondo. Immagine cartografica e discorso
geografico in età moderna (Firenze 1992); Geografia del
mondo arabo e islamico (con P. Dagradi, Torino 1993). Geografia.
Un'introduzione ai modelli del mondo (Torino 2003). Ha curato:
Limits of Representation (München 1994); Un'Europa, una moneta
(Bologna 2001).
Antonio Prete insegna
come ordinario di Letterature Comparate. E' stato visiting professor
e ha tenuto cicli di lezioni e seminari in molte Università
straniere (tra queste, Paris III e Paris VIII, Montpellier, Canterbury,
Salamanca, Brown University e Yale). Ha partecipato, come redattore
o assiduo collaboratore, a riviste filosofiche e letterarie: tra
queste "Per la critica" , "aut aut", "Il
piccolo Hans". Dal 1989 dirige la rivista "Il gallo
silvestre" che ha per campo d'intervento e di studio il linguaggio
della poesia, osservato in relazione con gli altri linguaggi e
saperi. I suoi studi di comparatistica sono stati accompagnati
da un'attività di traduzione e sono stati affidati a una
scrittura che ha cercato di proporre la forma dell' "essai",
del frammento critico, del dialogo tra critica e narrazione.
Fra le sue pubblicazioni come saggista: Il demone dell'analogia.
Da Leopardi a Valéry: studi di poetica, Feltrinelli 1986;
Prosodia della natura. Frammenti di una fisica poetica, Feltrinelli
1993; Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi Feltrinelli 1997;
Stare tra le lingue. Migrazioni, poesia, traduzione, Manni 2003;
Il deserto e il fiore. Leggendo Leopardi, Donzelli 2004 Come scrittore
di narrativa ha pubblicato: L'imperfezione della luna, Feltrinelli
2000; Trenta gradi all'ombra, Nottetempo 2004
Come traduttore ha recentemente pubblicato la traduzione poetica
de I fiori del Male, Feltrinelli 2002
Brunella Eruli è
docente di Letteratura Francese, dopo aver insegnato all’Università
di Pisa e di Firenze, insegna all’Università di Salerno.
Ha pubblicato numerosi saggi sulla letteratura fin-de-siècle,
soprattutto su Alfred Jarry I mostri dell’immagine, (Pacini,
Pisa, 1982). Suo è il saggio Percorsi dell’avanguardia
(Pacini, Pisa, 1993) in cui si occupa del Futurismo Italiano e
delle Avanguardie storiche. Ha scritto altri testi pubblicati
in francese su Picabia, Duchamp, Roché, Genet, Queneau,
Perec, l’Oulipo. Ha organizzato e partecipato al catalogo
di Jarry e la Patafisica a Palazzo Reale di Milano, Jarry all’IVAM
di Valencia, Il Danzatore meccanico al MART di Trento, Baj al
Museo d’Arte Moderna di Nizza, Le Collège à
la Collégiale di Chartres. Ha fatto conoscere l’opera
di Tadeusz Kantor come pittore e uomo di teatro (Wielopole-Wielopole,
Parigi. CNRS, 1980; Entretiens, Parigi, ed. Carré, 1996).
Altri suoi testi sulla creatività contemporanea e il rapporto
tra testo e immagine: “Raprésenter l’indicible,
dire l’irreprésentable. Le théatre d’images
en Italie”, “La Scène et les images”,
Parigi, CNRS, 2001. Ha lavorato per rinnovare l’immagine
del Teatro delle Marionette attraverso la rivista Puck che ha
diretto dal 1987 al 2000. Ha organizzato seminari e dottorati
sulla “Marionetta contemporanea” all’Università
di Parigi III e ha diretto la collezione sull’Arte delle
marionette alla edizione “L’Entretemps”. Ha
inoltre pubblicato un saggio sulla scrittura del XX secolo e alcuni
racconti polizieschi.
Franca Angelini,
studiosa di letteratura e teatro, ha lavorato per molti anni,
dal dopoguerra a oggi, ad una concezione rigorosa della critica.
D'impianto storicistico, il suo punto di vista ha sempre interrogato
la drammaturgia e la vita dello spettacolo ponendo questioni morali
e esistenziali, oltre che artistiche. Il teatro (dal Seicento
ai giorni nostri) è stato, ed è tuttora, per Franca
Angelini, la disciplina che consente di interrogare meglio di
altre "forme" la società e la collocazione degli
individui artisti all'interno del destino delle comunità.
Servendosi di volta in volta di strumenti d'indagine diversi a
seconda degli oggetti di studio, la docente romana ha saputo conservare
nel tempo la freschezza dell'intelligenza e l'entusiasmo di una
passione trasmessa a colleghi e allievi.
E’ professore ordinario di di Letteratura teatrale italiana
alla Sapienza dal 1980; ha pubblicato saggi e monografie: per
Laterza: Vita di Goldoni (premio Amantea), Il punto su Pirandello,
Teatro e Spettacolo del I '900 (premio Silvio D'Amico), Teatro
barocco; per Einaudi: Teatri moderni,Vari contributi nella Letteratura
italiana diretta da A. Asor Rosa; per Palumbo: Il teatro di Genet;
per Marsilio: Serafino e la tigre, Pirandello tra scrittura teatro
e cinema; per Bulzoni: Pasolini e lo spettacolo; Rasoi, teatri
napoletani del '900.
Tarcisio Lancioni,
docente di Semiotica del testo presso l’Università
di Siena, si occupa da anni del problema della rappresentazione
nell’arte e nella teoria della scienza. Fra le sue pubblicazioni:
Viaggio tra gli isolari. Milano, Aldus-Almanacco del Bibliofilo,
1992; La forma e il senso. Dalla teoria dell'arte alla semiotica
visiva. Bologna, Esculapio 2001.
Allo I.U.L.M. dal 1993, ha tenuto seminari di Semiotica, di Sociologia
della Cultura e il corso di Sociologia dell'arte dal 1995 al 1998.
Ha curato la ricerca iconografica e documentaria di Cento anni
d'industria, L'Europa. Storie di viaggiatori italiani, Venezia
e la Spagna, Venezia e la Germania per la casa editrice Electa
Dal 1990 lavora, con la qualifica di Ricercatore, nel settore
di ricerca sulla comunicazione di ACNielsen C.R.A.
Da gennaio 1997 è responsabile del settore ricerche semiotiche
per lo stesso istituto.
Maria Antonietta Grignani,
ha insegnato a Pavia Storia della Lingua Italiana dal 1981 al
1994. Come Prof. Ordinario, dopo due anni passati presso l'Università
di Salerno (insegnamento di Storia della Lingua Italiana), dal
1996 insegna Linguistica italiana all'Università per Stranieri
di Siena. E’ stata Visiting Professor al Christ Church College
di Oxford. Si è occupata di edizione, studio linguistico
e eventuale glossario di testi del Tre, Quattro e Cinquecento.
Ha curato l’edizione e ha prodotto studi critici su testi,
in prosa e in poesia, dell'Otto e del Novecento, da Emilio De
Marchi a Umberto Saba, da Eugenio Montale a Beppe Fenoglio, da
Mario Tobino a Natalia Ginzburg. Si è anche dedicata all'organizzazione
di convegni e alla progettazione di mostre di autografi, in relazione
a una lunga attività di ricerca svolta presso il Fondo
Manoscritti di Autori Moderni e Contemporanei dell'Università
di Pavia (mostre su Pasolini e Montale). E` redattore delle riviste
"Autografo", "Moderna" e "il verri".
Luigi Marinelli
è dal 1994 professore ordinario di Lingua e Letteratura
polacca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e ora
presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università
di Roma “La Sapienza”. È autore di numerosi
studi a carattere slavistico e comparatistico, fra i quali –
di maggior mole – l’edizione critica di Adon (2 voll.,
Roma-Varsavia 1993), anonima traduzione seicentesca de L’Adone
di Giambattista Marino e il connesso studio monografico Polski
Adon. O retoryce i poetyce przekladu (Varsavia 1997). Per l’editore
Einaudi ha curato Storia della letteratura polacca, 2004.
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