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Mostra

Liminalia
Stazione # 1 (# 2, # 3, # 4, # 5 …)


Al teatro è possibile pervenire per altri luoghi
ed esso conduce ai territori dell’esistenza.


Stazione # 1 (# 2, # 3, # 4, # 5 …)
Gare # 1 (# 2, # 3, # 4, # 5 …)

La mostra itinerante si configura come una sosta nel corso di un viaggio, ed è delimitata da un confine semantico prima ancora che spaziale, situato tra due opposti: stasi e movimento.

In luoghi incontrati per caso in cui non torneremo più tutti insieme, l’allestimento si dispiega leggero nei foyer dei teatri. Materiali recuperati nel quotidiano divengono contenitori che ospitano i documenti della ricerca, le sineddoche del lavoro, e tendono a ‘destrutturare’ gli spazi dati, palcoscenico, platea, foyer, per giungere alla definizione di un unico grande luogo: il luogo della rappresentazione visiva e mimica, il punto di confluenza e di confine entro il quale il senso del mondo come finora sperimentato conosce le condizioni del suo disvelamento o del suo rovesciamento.

Un approdo per chi entra e un rifugio per quanti escono. L’esposizione attiene ad un prima che si sostanzia solo con un dopo, con una riflessione, una sosta, una meditazione su quanto visto e vissuto in scena.

Lo spostamento, il situarsi e il desituarsi divengono atto comunicativo che si realizza identificando i luoghi espositivi con le situazioni sociali. Gli spazi ambivalenti amplificano la propria vocazione a presentare o rappresentare in concomitanza degli spettacoli teatrali, nel corso dei quali la mostra svolge una funzione virtuale configurandosi nel materiale presentato come lo spazio delle azioni già espresse o esprimibili, registrate o alluse.

Per virtuale si intende, infatti, una cosa che non è più potenza, ma non è ancora completamente atto: quindi il virtuale è il limes tra ciò che esiste e ciò che è solo ancora idea.

E il Punto di vista virtuale, quello scelto da Pasolini, Genet e Witkiewicz e con loro, o meglio attraverso loro, quello adottato dalle tre compagnie teatrali per compiere la propria ricognizione, è ciò che consente di ricostruire la propria immagine di realtà mediante la rappresentazione simbolica delle relazioni che ci legano al mondo.

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Progetto "Edgar Walpor" - Programma UE Cultura 2000

European Parliament resolution on the importance and dynamics of
the theatre and the performing arts in an enlarged Europe (2001/2199(INI))
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