| |
Prospettive
e risultati
Istituire il primo nucleo
di una rete tematica fra Università europee ed altre istituzioni
che crei le condizioni per uno scambio permanente sul tema dell’interculturalità
in Europa e diventi un circuito stabile di studio ed osservazione
sul ruolo del teatro fra cultura e società (Cfr. Risoluzione
U.E. ottobre 2002 dal titolo: “L’importanza e il dinamismo
del tetro e delle arti dello spettacolo nell’Europa allargata”.
Questo progetto raccoglie,
infatti, l’esperienza della rassegna “Parole e Musica”,
che da alcuni anni l’Università di Siena sperimenta
con successo, facendo emergere l’Università quale
luogo chiave per creare un rapporto fra il pubblico dei giovani
e la scena. Si ha sempre più la sensazione che nel sistema
teatrale venga tradita l’urgenza di stare sul palco e di
rivolgersi al pubblico, la sensazione di tradimento è legata
all’inversione di questo procedimento: la creazione finisce
per essere subordinata alle urgenze del sistema organizzativo.
In questo modo il teatro perde il suo interlocutore e il suo movente:
il pubblico. Si tratta, quindi, di un progetto culturale in ambito
teatrale, che ha anche l’ambizione di voler diventare un
progetto strutturale per il teatro.
§ Favorire processi di integrazione culturale comunitaria
di Paesi “candidati” (nello specifico la Polonia)
in piena sincronia con la progettualità politica dell’Unione,
che prevede nel 2004 il processo di allargamento dell’Unione
Europea. Il progetto rappresenta dunque una prima iniziativa di
integrazione, che favorisce sul piano culturale l’allargamento
politico ed economico europeo.
§ Recuperare un rapporto profondo fra il teatro e il “sociale”
attraverso l’istituzione di questa rete e attraverso l’attività
laboratoriale svolta sul territorio, con il conseguente coinvolgimento
delle “comunità” di riferimento. Infatti, uno
degli obiettivi principale del progetto è di porre le basi
per un lavoro d’equipe, che indaghi, attraverso la sperimentazione
artistica e lo scambio interculturale, il teatro e le sue possibilità
di svolgere ancora un ruolo sociale concreto nella società
contemporanea.
§ Grazie alla prevista circuitazione degli eventi e delle
iniziative collaterali favorire il coinvolgimento del maggior
numero possibile di “soggetti” sui temi e sulle metodologie
presentati dal Progetto; stimiamo, infatti, che il pubblico complessivo
dell’evento, che verrà riproposto in otto città
europee, sarà costituito almeno da 40.000 persone. Ciascuna
replica dell’evento si articola in tre giornate ed è
costituito da tre spettacoli (per un totale di nove repliche nei
tre giorni), una mostra, la proiezione di video, documentari,
cortometraggi e film, un convegno e un forum di discussione permanente.
Inoltre possono essere considerati beneficiari tutti i possibili
fruitori delle università, delle scuole e delle altre istituzioni
coinvolte che divulgheranno i materiali prodotti dal progetto
(pubblicazioni, cataloghi, cd-rom, video, sito internet).
§ Puntare, attraverso l’allargamento di questa prima
rete tematica a tutti i trenta paesi dell’Unione, ad istituire
il primo Ente Europeo su Teatro ed Intercultura che si faccia
promotore in tutti i paesi dell’Unione di progetti artistici,
di azioni di studio, analisi e di altre iniziative in questo ambito.
|