Teatro e Salute Mentale

Attività teatrale in ambito psichiatrico anni 1999/2003

L’attività de laLut in ambito psichiatrico comincia nel 1999, quando il gruppo organizza e realizza lo spettacolo teatrale La giornata d ́uno scrutatore da Italo Calvino con la regia di Italo Spinelli.
Lo spettacolo prende forma attraverso un laboratorio al quale partecipa un gruppo di ex degenti dell’ospedale psichiatrico, accompagnati da infermieri ed educatori professionali della Ausl 7.
L’attività viene rilanciata nel 2000 in collaborazione con la compagnia Egumteatro: nasce il Progetto Don Chisciotte, che prevede un’attività laboratoriale di tre anni, condotta dai registi di Egumteatro Virginio Liberti ed Annalisa Bianco con un gruppo di attori de laLut, e la realizzazione di un ́opera conclusiva ispirata al capolavoro di Cervantes.
Dal 2001 laLut, in collaborazione con Egumteatro, organizza il premio di drammaturgia “Don Chisciotte”, curando la messa in scena dei testi vincitori. Il premio si avvale del contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la giuria è presieduta da Franco Quadri. La prima edizione, sul tema “teatro e disagio psichico” ha portato alla realizzazione dello spettacolo Pazzi, dal testo di Luigi Maccione Rodriguez, per la regia di Giuliano Lenzi.
Nel 2004 è allestito, per la regia di Filippo De Dominicis e Marta Mantovani, Dalle stelle. Cortocirtuiti accademico-scientifici, 16 scene dentro un atto unico di Silvia Calamai, testo vincitore dell’edizione 2002 sul tema “teatro e scienza”. Nel frattempo il gruppo entra in contatto con la psichiatria di Abbadia San Salvatore e realizza un laboratorio della durata di alcuni mesi fra il 2000 e il 2001. Dopo un’interruzione di un anno, l ́attività viene recuperata in collaborazione con il dott. Vasconetto e la cooperativa La Proposta. Dopo due anni di attività laLut realizza il video Le fonti, il gioco delle visioni con la regia di Ivo Grande. Il laboratorio prosegue nel 2003, con la realizzazione di un nuovo video che documenta il lavoro del gruppo sul testo Ubu Re di Alfred Jarry.
Nel 2003 laLut cosituisce due nuovi gruppi di lavoro: il primo sempre in territorio senese, in collaborazione con il Gruppo Esperia Arciconfraternita della Misericordia di Siena, che vede la partecipazione di utenti, infermieri ed operatori dell’AUSL 7 UFSMA di Siena; il secondo nel comune di Poggibonsi, in collaborazione con la Soc. Coop. Sociale Valle del Sole a cui prendono parte utenti ed operatori dei servizi psichiatrici della Ausl 7 UFSMA Alta Val d’Elsa. Entrambi i gruppi sono tutt’oggi attivi.
Nel 2006 laLut organizza in collaborazione con il Centro Pari Opportunità della Val d ́Elsa una Giornata di Studi su Teatro e Salute Mentale presso il Cinema teatro Garibaldi di Poggibonsi.
Nel triennio 2012/2014 laLut è capofila del progetto Against Exclusion (Grundtvig/LLP Programme EU), progetto europeo di scambio di pratiche e metodi fra assiociazioni e enti teatrali che si occupano di progetti aristici nell’ambito della marginalità sociale di 6 paesi della Comunità Europea. Al progetto partecipano anche il gruppo di Siena e quello della Val D’Elsa.
Nel 2015, con la collaborazione di Stranensemble/Irene Stracciati Danza e il sostegno del del Comune di Siena, nasce Metamorfosi, un programma di incontri e spettacoli sul Teatro Sociale, che arriverà nel 2018 alla sua terza edizione.

Laboratorio Teatrale SIENA
Il laboratorio inizia una sua attività continuativa a partire dal 2003, anno in cui si cosituisce un gruppo di lavoro in territorio senese, in collaborazione con il Gruppo Esperia Arciconfraternita della Misericordia di Siena, che vede la partecipazione di utenti, infermieri ed operatori dell’AUSL 7 UFSMA di Siena.
Il laboratorio di Siena porta avanti la sua attività sperimentando di volta in volta differenti approcci interdisciplinari e attraverso vari progetti, dal lavoro sul tragico (2007/2008 laboratorio su Antigone), all’interazione fra teatro e fotografia (2008/2009, progetto Autoritratti). Nel corso del laboratorio 2009/2010 il gruppo degli utenti delle strutture psichiatriche di Siena realizza insieme agli allievi attori del laboratorio di Monteriggioni condotto da laLut uno spettacolo su La famiglia Mastinu di Alberto Savinio, portando avanti un progetto di integrazione e “confusione” dei ruoli in scena.
Dopo un’interruzione di due anni, nel 2012 il laboratorio riprende con il Progetto Fabula, presentato da laLut in collaborazione con il Centro Salute Mentale per il bando di Teatro Sociale della Regione Toscana. Il gruppo, rinnovato e ampliato, mette in scena insieme al gruppo di allievi attori di Monteriggioni un adattamento de Il codice di Perelà di A. Palazzeschi.
Nel 2013-2014 l’attività, con il progetto Impromptu/All’improvviso finanziato dalla Regione Toscana, prosegue secondo l’ottica di partecipazione e inclusione delle differenti caratteristiche dei partecipanti; il progetto vede il coinvolgimento di utenti dei servizi psichiatrici, volontari, operatori, artisti, studenti universitari dei corsi di Storia del Teatro e Antropologia della Performance dell’Università di Siena.
Nell’ottobre del 2013 l’attività è stata integrata con il meeting italiano del progetto Against Exclusion (reallizzato nell’ambito del GRUNDTVIG – Programma LLP dell’Unione Europea) durante il quale gli utenti del laboratorio hanno avuto l’opportunità di lavorare sia insieme ai gruppi dei cinque Paesi partner del Progetto che insieme al gruppo della Val d’Elsa.
Nel 2014-2015 continua la collaborazione con la Regione Toscana con il progetto Conversazione, che lavora sull’interazione con le opere d’arte. Nello stesso anno viene presentato il nuovo spettacolo Vissi d’Arte, che viene replicato nell’ambito di Metamorfosi, il 2 e il 3 ottobre.
Nel 2015 dalla collaborazione con la Coop. Soc. La Valle del Sole, con il sostegno della USL7-Zona Senese è partito a settembre un nuovo progetto di laboratorio teatrale quinquennale. Nel 2017, per la seconda edizione di Metamorfosi, viene presentata la prima tappa del lavoro su Ubu Re da Alfred Jarry la cui versione finale sarà presentata nell’ambito della terza edizione di Metamorfosi nel marzo 2018.
Un nuovo progetto nasce nel 2015 dalla collaborazione con l’associazione Topi Dalmata, la Consulta dell’Handicap e il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena: prende il via un nuovo laboratorio di teatro sociale che arriva nel 2017 al suo secondo anno.

Laboratorio Teatrale VAL D’ELSA
Il gruppo del laboratorio in Val d’Elsa, la Compagnia dei Girasoli, è nato più di dieci anni fa e porta avanti un percorso di attività teatrale attraverso un laboratorio settimanale di durata annuale (settembre-giugno). Il gruppo è formato da attori, operatori teatrali, volontari e da utenti, educatori ed infermieri dei servizi psichiatrici del DISMD (Dipartimento Interaziendale Salute Mentale Dipendenze) Zona Val d’Elsa e il laboratorio si inserisce in un più ampio progetto Riabilitativo del DISMD Zona Val d’Elsa finanziato dall’azienda USL 7 di Siena e in appalto alla Soc. Coop. Sociale La Valle del Sole di Casole d’Elsa, cooperativa che organizza numerose attività di formazione e riabilitazione in ambiti diversificati e attraverso diversi percorsi di espressione creativa. Inoltre il gruppo si avvale del supporto della Confraternita della Misericordia di Poggibonsi, che mette a disposizione i suoi locali per il laboratorio.
Tra utenti, infermieri, educatori, volontari, operatori e tecnici teatrali, hanno partecipato a questo laboratorio, agli spettacoli e alle attività realizzate nell’arco di questi 10 anni circa 57 persone, ognuna delle quali ha contribuito enormemente alla ricchezza dell’intero percorso.
Tra il 2003 e il 2008 la modalità di lavoro è stata approfondita in diverse direzioni: in senso collettivo, privilegiando una “costruzione di gruppo” della finzione teatrale e, successivamente, sperimentando invece la dimensione individuale – portando cioè alla luce le inclinazioni della singola persona in termini di espressività ma anche approfondendo, attraverso lo strumento della finzione teatrale, il vissuto, le problematiche e le esperienze dei partecipanti. Sono stati realizzati gli spettacoli Le ombre della luna (2003) e Villa Girasoli (2007) e i mediometraggi Cinema Gioconda (2004) e Dove vai? (2006-2008). Cinema Gioconda è stato premiato al Festival di Melfi per la fotografia e selezionato al Valdarno Cinema Fedic 2005 e al primo Dams Film Festival dell’Università Roma Tre.

Dal 2009 abbiamo deciso di sospendere per un momento il lavoro sul video e tornare a concentrarci sul teatro. Abbiamo realizzato due spettacoli di finzione, cercando di approfondire la conoscenza e l’utilizzo delle tecniche teatrali per costruire una finzione consapevole, attraverso un percorso di lavoro sulla “maschera” teatrale e sul personaggio (“l’altro da sé”): la commedia Giallo (2009), in cui due scalcagnati detective cercano di scoprire il colpevole di un potenziale omicidio, e Silenzio (2010), il risultato di un percorso di indagine sul mondo televisivo e i suoi topoi, uno spettacolo divertente e in grado di aprire una riflessione sul tema.
Silenzio ha vinto il primo premio al Festival Altri Teatri di Bitonto (BA) nel settembre del 2010, ed è stato replicato due volte al Festival Voci di Fonte di Siena nel 2011.
Nel 2012 il gruppo si cimenta, anche se con le dovute semplificazioni, con un vero testo teatrale: un adattamento dell’Amleto di Shakespeare. Nel 2012 viene presentato il primo studio dal titolo C’è del marcio in Danimarca, per poi approdare alla versione finale dello spettacolo, dal titolo invariato, l’anno successivo, nel 2013.
L’anno successivo, nell’ambito del progetto Against Exclusion, di cui laLut è capofila, il gruppo partecipa ad una due giorni di attività laboratoriale insieme ai membri dei Paesi partner e al gruppo di Siena; inoltre alcuni utenti ed operatori della Compagnia dei Girasoli prendono parte al meeting in Germania.
Nel giugno del 2014 l’intera compagnia partecipa con C’è del marcio in Danimarca alla XI Biennale Therapy and Theatre di Łódź, Polonia.
Nel 2015 C’è del marcio in Danimarca viene selezionato insieme agli spettacoli di altre due compagnie italiane per partecipare al Festival Anticorpi 5.0, progetto dell’omonima associazione romana – realizzato in collaborazione con Agita/Casa dello spettatore – che si propone di sostenere un lavoro artistico che sia portatore di un forte valore sociale, dando voce a gruppi e mettendo in rete persone e organizzazioni che, attraverso l’arte, promuovono l’integrazione e l’inclusione sociale. Allo spettacolo viene assegnato il primo premio dalla giuria del Festival, con la seguente motivazione: “lo spettacolo C’è del Marcio in Danimarca si distingue per una drammaturgia interessante e ben calibrata e per una regia raffinata. Il genere comico si mescola sapientemente a quello serio. Le atmosfere sono suggestive e grottesche e le musiche ben scelte. Inoltre il lavoro sui personaggi, curato e attento, mostra anche il sotterraneo lavoro di integrazione.”
In virtù di questo premio lo spettacolo sarà inserito di diritto nel programma della IV edizione della Rassegna Nuovi Teatri di Comunità, in programma al Teatro Affratellamento di Firenze nel 2016.
Nel giugno 2017, presso il Teatro Politeama di Poggibonsi e con il sostegno del Rotary Club Alta Val d’Elsa, debutta il nuovo spettacolo del gruppo, dal titolo Straniero, che sarà replicato a Firenze al Teatro dell’Affratellamento il 29 ottobre 2017 e poi nell’ambito della terza edizione di Metamorfosi, nel marzo 2018, al Teatro dei Rozzi di Siena.

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